CITAZIONE (Satanspond @ 9/11/2009, 18:38)
CITAZIONE (Martant @ 9/11/2009, 18:29)
Minuscolo OT. MARTANT, hai la Casella di MP piena e non ricevi più nulla .. Grazie mille della tua proposta , ma non mi interessa .

Chiedo scusa a Satanspond se ho invaso il suo Topic con argometazioni non attinenti a quanto si stava discutendo, tanto da meritarmi una precisazione. Vuol dire che quanto ho scritto non era rivolto a lui, ciò non era nelle mie intenzioni.
Ho provveduto ad eliminare il "guasto" e ad aggiungere un nuovo topic.
Ma non si stava cercando di capire le anomalie di questo concorso?
Ciò che lascia pensare e che non viene affrontato quasi mai, che non è giustificabile sotto nessun profilo e che, infine, potrebbe attutire tutte queste elucubrazioni e il seguente disapplicato concetto.
Veniamo al dunque. Cosa sono i criteri di correzione? provo a rispondere.
I criteri, a mio modesto avviso, sono la garanzia di omogeneità delle correzioni, ovvero dei collegi commissariali.
Ciò è tanto più vero quanto più leggibile attraverso le repentine e istantanee sostituzioni del singolo commissario all'interno del singolo collegio. Tanto si rileva dall'analisi di tutti i verbali delle correzioni. Tant'è che ciò è vero che all'inizio delle correzioni viene fatto una specie di "Rodaggio" in seduta plenaria, relativo ai primi 20 concorrenti. Cos'è se non una prova generale di valutazione sotto il cappello dei criteri?
Quando sono stati scritti i criteri? Il 2 dicembre.
Le prove erano finite, gli elaborati riposavano in pace, la querelle era sopita e i commissari iniziavano a "lavorare seriamente".
Allora qualcuno mi speghi perchè colmarli della vaghezza ed estrema generalità che li connotano? Non sarebbe stata meglio una efficace stesura che rappresentasse anche un mapping, seppur elementare, più aderente alle tracce che a suo tempo erano state date?
Mi spiego: se proviamo a pensare ad una loro specializzazione per materia avremmo potuto trovare, in quello di amministrativo, per esempio: "Gli elaborati che sviluppano tematiche relative ai pubblici servizi individuati come appalti e concessioni hanno risposto alla traccia, quelli al pubblico impiego no". Vi ripeto è solo un esempio, nel loro linguaggio forbito i commissari avrebbero trovato sicuramente parole più adatte e concetti più calzanti e si sarebbero evitati lo scorno di copiare quanto scritto per i precedenti concorsi.
Siamo nel 2009, ma dove sta l'innovazione? solo nel trasferimento a Rho delle prove, con beneficio dei soli albergatori e ristoratori?