CITAZIONE (lukasant75 @ 16/11/2009, 10:45)
CITAZIONE (vins5 @ 5/11/2009, 20:16)
però l'assenza dei singoli contratti in un "manuale di diritto civile" non è anomala?
... e perchè l'assenza del libro VI - tutela dei diritti, allora no?
l'altro giorno baldanzosamente cercavo il giuramento decisorio e con amarezza mista a incredulità ho riscontrato il vuoto!! Ingiustificato e imperdonabile proprio in considerazione della cifra spesa. Con questi manualoni "intelligenti" ho chiuso per davvero.

La prima edizione di un manuale è sempre un "prototipo" che viene collaudato sulla pelle dei primi lettori.
E' follia pura (o assenza totale di senso critico e/o presenza assoluta di sensibilità alle regole del marketing!) utilizzare questi strumenti sperimentali, e far così da "cavia", per la preparazione di questo concorso.
Zaleuco pensiero:
1) per la preparazione di una materia complessa, come il diritto civile, vanno utilizzati manuali "raffinati" da diverse edizioni e scritti da chi ha dedicato la propria vita solo ed esclusivamente allo studio del "sistema" diritto civile;
2) meglio ancora riprendere i manuali studiati all'uni (ovviamente nelle nuove edizioni), su cui si è affrontata per la prima volta la problematica civilistica......quell'impostazione iniziale lascia una sorta di
imprimatur subcosciente, per cui i concetti sembreranno più familiari una volta ripresi;
3)ovviamente anche un manuale di prima edizione può essere validissimo...ma ve la sentite di correre il rischio di sprecar tempo prezioso (che ha molto più valore dei soldi spesi per l'acquisto!) facendo un salto nel buio nelle imminenze del bando?

p.s.: ...se alla data odierna ancora si è indecisi su quale testo utilizzare per la preparazione della base istituzionale si diritto civile.....siamo messi maluccio

“La disperazione peggiore per una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”
(Corrado Alvaro)
"Non siano arroganti i magistrati, né giudichino per dispetto, né ,giudicando, si ricordino dell’amicizia o dell’inimicizia.
Sia sempre in loro pensiero la giustizia. Così profferiranno esattissimi giudizi e saranno degni pel loro ufficio...."
( Zaleuco di Locri , dalla "Legislazione", 663 a.C.)
"Non vi è per l'intellettuale che una forma di tradimento o di diserzione: l'accoglimento degli argomenti dei "politici"
senza discuterli, la complicità con la propaganda, l'uso disonesto di un linguaggio volutamente ambiguo,
l'abdicazione della propria intelligenza all'opinione settaria, in una parola il rifiuto di "comprendere" e in tal guisa
di apportare agli uomini l'aiuto prezioso di cui la cultura sola è capace, l'aiuto a infrangere i miti,
a spezzare il circolo chiuso di impotenza e di paura, in cui si rivela la contagiosa inferiorità dell'ignoranza"
( Norberto Bobbio, Invito al colloquio, in Politica e cultura)
"… la fiducia che le idee, a lungo andare, finiscano per prevalere sugli interessi costituiti
non può facilmente essere abbandonata da chi ne abbia fatto il fondamento della propria visione del mondo"
(Federico Caffè, Politica economica, tecnica, cultura, in Il manifesto, 20 novembre 1981)
"Io non so concepire nulla di più alto e di più terribile che la missione del giudice.
Sorprendere la verità tra le menzogne che la avviluppano; resistere alle basse pressioni che la contaminano;
essere giusti senza indulgere e severi senza rigore; non obbedire agli odi e non farsi trascinare dagli amori;
restare impassibili innanzi ai contrasti della vita".
( Enrico De Nicola, definizione di un giudice )
"L'uomo mortale, non ha che questo di immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia."
(Cesare Pavese, da "Dialoghi con Leuco")
"La giustizia non è andare giovanile, né decisione energica; giustizia è....malinconia".
(Thomas Mann)