Aspiranti Uditori

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Manuale di diritto civile, Zatti

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cristiambo
view post Posted on 29/10/2006, 12:39 Quote




Salve a tutti!
Mi accodo alla discussione, per chiedere il vostro parere relativo al testo di P. Zatti "Manuale di diritto civile" della collana "Strumenti per la formazione professionale" (CEDAM 2006).
E' un testo pensato (...anche se il testo di base è -di fatto- un clone dei "Lineamenti di diritto privato" dello stesso autore) per la preparazione dell'esame scritto da avvocato ma, considerati i richiami alle sentenze più rilevanti (la dottrina è richiamata solo in modo superficiale), potrebbe essere utile per lo studio concorsuale.
Vi confesso che io preferisco il testo di Gazzoni (eventualmente "accoppiato" a quelli di Bianca) ma vorrei capire quale sia il livello di preparazione richiesto per il Concorso: maggiormente dottrinale o giurisprudenziale?
Visto che siamo in tema, chiedo la vostra opinione sul "Manuale di Diritto Penale" di Cadoppi-Veneziani della stessa collana (si tratta di un'integrazione degli "Elementi" degli stessi autori).
Mi scuso per la domanda -probabilmente banale-, ma sono un "novizio". :wacko:
Saluti.

Edited by cristiambo - 31/10/2006, 10:48
 
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fidal
view post Posted on 30/10/2006, 22:46 Quote




CITAZIONE (cristiambo @ 29/10/2006, 11:39)
Salve a tutti!
Mi accodo alla discussione, per chiedere il vostro parere relativo al testo di P. Zatti "Manuale di diritto civile" della collana "Strumenti per la formazione professionale" (CEDAM 2006).
E' un testo pensato (...anche se il testo di base è -di fatto- un clone dei "Lineamenti di diritto privato" dello stesso autore) per la preparazione dell'esame scritto da avvocato ma, considerati i richiami alle sentenze più rilevanti (la dottrina è richiamata solo in modo superficiale), potrebbe essere utile per lo studio concorsuale.
Vi confesso che io preferisco il testo di Gazzoni (eventualmente "accoppiato" a quelli di Bianca) ma vorrei capire quale sia il livello di preparazione richiesto per il Concorso: maggiormente dottrinale o giurisprudenziale?
Visto che siamo intema, chiedo la vostra opinione sul "Manuale di Diritto Penale" di Cadoppi-Veneziani della stessa collana (si tratta di un'integrazione degli "Elementi" degli stessi autori).
Mi scuso per la domanda -probabilmente banale-, ma sono un "novizio". :wacko:
Saluti.

entrambi i testi forniscono velocemente la base teorica indispensabile per poi passare ai dovuti approfondimenti.
Utili ad esempio per chi è iscritto ai corsi nei quali si comincia subito a scrivere:
se fai il Gazzoni sei al pari degli altri dopo 3 mesi, se fai i cedam ti basta un mese,
però poi devi studiare o Bianca o Gazzoni o Galgano o Capozzi ecc.
così come Mantovani o Fiandaca e Garofoli.
ecco tali testi costituiscono il livello di partenza.
 
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cristiambo
view post Posted on 31/10/2006, 10:39 Quote




CITAZIONE (fidal @ 30/10/2006, 21:46)
[entrambi i testi forniscono velocemente la base teorica indispensabile per poi passare ai dovuti approfondimenti.
Utili ad esempio per chi è iscritto ai corsi nei quali si comincia subito a scrivere:
se fai il Gazzoni sei al pari degli altri dopo 3 mesi, se fai i cedam ti basta un mese,
però poi devi studiare o Bianca o Gazzoni o Galgano o Capozzi ecc.
così come Mantovani o Fiandaca e Garofoli.
ecco tali testi costituiscono il livello di partenza.

Ti rigrazio della risposta.
Anch'io mi ero fatto l'idea che esponi: i testi della Cedam forniscono una base istituzionale valida (anche se non eccezionale...forse per diritto civile meglio il classico inatteso Trabucchi).
Hanno, peraltro, il vantaggio di offrire strumenti e materiali (casi, questioni, massime e, per quanto riguarda il manuale di diritto penale, l'intero testo di sentenze importanti), di cui gli altri manuali, rimanendo ad un livello universitario, non dispongono.
Concordo, poi, sul fatto che si debba passare alla fase di approfondimento su altri testi (Gazza-Gazzoni in primis).
Una domanda: quando ti riferisci a Capozzi intendi il testo sulle successioni in 2 tomi o i libri editi da Giuffrè tratti da lezioni di Capozzi?
Ed in riferimento ai secondi: possono essere utili nella fase di approfondimento considerato che -forse- sono mere trascrizioni delle lezioni di Capozzi e non sono scritti dallo stesso?
Grazie.
Buona giornata a tutti...e buono studio. :B):
 
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fidal
view post Posted on 31/10/2006, 15:23 Quote




CITAZIONE (cristiambo @ 31/10/2006, 09:39)
CITAZIONE (fidal @ 30/10/2006, 21:46)
[entrambi i testi forniscono velocemente la base teorica indispensabile per poi passare ai dovuti approfondimenti.
Utili ad esempio per chi è iscritto ai corsi nei quali si comincia subito a scrivere:
se fai il Gazzoni sei al pari degli altri dopo 3 mesi, se fai i cedam ti basta un mese,
però poi devi studiare o Bianca o Gazzoni o Galgano o Capozzi ecc.
così come Mantovani o Fiandaca e Garofoli.
ecco tali testi costituiscono il livello di partenza.

Ti rigrazio della risposta.
Anch'io mi ero fatto l'idea che esponi: i testi della Cedam forniscono una base istituzionale valida (anche se non eccezionale...forse per diritto civile meglio il classico inatteso Trabucchi).
Hanno, peraltro, il vantaggio di offrire strumenti e materiali (casi, questioni, massime e, per quanto riguarda il manuale di diritto penale, l'intero testo di sentenze importanti), di cui gli altri manuali, rimanendo ad un livello universitario, non dispongono.
Concordo, poi, sul fatto che si debba passare alla fase di approfondimento su altri testi (Gazza-Gazzoni in primis).
Una domanda: quando ti riferisci a Capozzi intendi il testo sulle successioni in 2 tomi o i libri editi da Giuffrè tratti da lezioni di Capozzi?
Ed in riferimento ai secondi: possono essere utili nella fase di approfondimento considerato che -forse- sono mere trascrizioni delle lezioni di Capozzi e non sono scritti dallo stesso?
Grazie.
Buona giornata a tutti...e buono studio. :B):

hai scelto proprio il testo che non ho letto: il Capozzi.
L'ho introdotto a titolo esemplificativo solo perchè è gettonatissimo, soprattutto dai notai.
tra i tanti poi ognuno legge quello che ritiene più consono.
 
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view post Posted on 15/11/2006, 01:09 Quote

forumista di seconda generazione

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ho appena acquistato il testo oggetto della discussione.
lo trovo molto scorrevole, compelto al pari di un testo istituzionale e con gli opportuni richiami alla giurisprudenza ed a qualche orientametno dettrinale.
questo testo, accopiato alla rivista d&g, ritengo che permetta di afforntare lo scritto con serenità.
infatti, fatta l esperienza dell ultimo concorso ritengo, è una mia modesta opinione, inutile studiare tanti testi.
è necessaria una preparazine di base con un testo istituzionale più la giurisprudenza.
in tal modo un tema si costruisce.
studiare il trabucchi accompagnato dal gazzoni con un salto al bianca sicuramete confonde le idee.
 
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cristiambo
view post Posted on 15/11/2006, 10:36 Quote




CITAZIONE (francesco2004 @ 15/11/2006, 00:09)
ho appena acquistato il testo oggetto della discussione.
lo trovo molto scorrevole, compelto al pari di un testo istituzionale e con gli opportuni richiami alla giurisprudenza ed a qualche orientametno dettrinale.
questo testo, accopiato alla rivista d&g, ritengo che permetta di afforntare lo scritto con serenità.
infatti, fatta l esperienza dell ultimo concorso ritengo, è una mia modesta opinione, inutile studiare tanti testi.
è necessaria una preparazine di base con un testo istituzionale più la giurisprudenza.
in tal modo un tema si costruisce.
studiare il trabucchi accompagnato dal gazzoni con un salto al bianca sicuramete confonde le idee.

Ti ringrazio per il consiglio: avere "dritte" da chi già ha affrontato il concorso e conosce il livello richiesto è molto utile.
Anch'io trovo il testo di P. Zatti un buono strumento per affrontare lo studio "da concorso" perché, come spiegavo nei miei vari post, unisce una base istituzionale, fondamentale per qualunque professione legale si decida di svolgere, a richiami alla giurisprudenza, a svolgimento di casi e questioni.
Rispetto al Gazzoni il testo in discussione ha il difetto di accennare in modo forse troppo esiguo alla dottrina e ai suoi dibattiti; inoltre in riferimento al poco di dottrina richiamata (scusate ma alla mattina meglio di così non riesco a scrivere :wacko: ) non vengono dati riferimenti bibliografici per eventuali approfondimenti. Però rispetto al Magno Gazza ha indubbiamente il pregio di fornire maggior chiarezza, sfiorando, a volte, però, il semplicismo.
Rispetto al classico inatteso Trabucchi manca di quella costruzione dommatica che caratterizzava i testi di un tempo da me tanto amati (Barbero docet); il Trabucchi manca, però, del necessario aggiornamento, che si trova spesso relegato nelle note, che rendono, come sempre, difficoltosa la lettura.
Per quanto riguarda il Bianca all'Università ho studiato il testo riguardante il contratto: lo ricordo molto chiaro (rispetto all'amato/odiato Sacco) e, come opera completa di diritto civile, ai volenterosi (concordo con Francesco2004...non penso sia essenziale ai fini del superamento del concorso) lo consiglio -pur non avendola studiata- rispetto a "Diritto civile e commerciale" di F. Galgano.
In effetti, il c.d. studio "graduale", da me all'inizio apprezzato, visti i ristretti tempi (la professione di avvocato mi riempie totalmente la giornata) ed il livello richiesto (ottima conoscenza istituzionale e conseguente buona capacità argomentativa, aggiornamento "pretorio" non spasmodico alla Caringella (scusate se insisto) ma ragionato) risulta, forse, controproducente.
Grazie per il consiglio :lol:
Saluti a tutti e buono studio.
P.S. Per D&G intendi Diritto & Giustizia della Giuffrè (non di certo Dolce e Gabbana :sick: )? Versione "telematica" o cartacea? Altre riviste, oltre la nota Studium Iuris (CEDAM)? Il Corriere Giuridico IPSOA tratta le tre materie (diritto civile, penale, amministrativo)?

Edited by cristiambo - 15/11/2006, 13:16
 
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view post Posted on 17/11/2006, 16:53 Quote

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per d&g intendo diritto e giustizia.
per le sentenze in commento ti spiega l istituto per inquadrare la tematicae con riferiemti alla dottrina e li vari orientameti giurisprudenziali ifno al commento della sentenza in oggetto.
sicuramte ci sono rivsite molto più complete ma io ritengo più importatne una preparazione di base oslida e lineare.
 
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raiz
view post Posted on 20/11/2006, 17:48 Quote




secondo voi, questo manuale ( P. Zatti, "Manuale di diritto civile" ) può sostituire il gazzoni?

Edited by bloch - 20/11/2006, 19:11
 
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view post Posted on 21/11/2006, 12:05 Quote
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Sono rimasto favorevolmente impressionato da Zatti. Schematico e lineare, la giurisprudenza è la sua qualità in più.

Sostituire il Gazzoni? Onestamente non so, questione di gusti personali...


Luigi Levita

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fidal
view post Posted on 21/11/2006, 16:09 Quote




CITAZIONE (raiz @ 20/11/2006, 16:48)
secondo voi, questo manuale ( P. Zatti, "Manuale di diritto civile" ) può sostituire il gazzoni?

se hai poco tempo, studia Zatti; però trova un'altra fonte per approfondire.
Diciamo che il testo segue la regola:"meglio poco ma bene.."
Però, a tal proposito, vorrei ricordare che, se uscisse civile, dovresti scrivere
un tema migliore di quello degli aspiranti notai che per l'occasione sono anche aspiranti uditori.
 
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view post Posted on 21/11/2006, 17:51 Quote
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CITAZIONE (Luigi Levita @ 21/11/2006, 11:05)
Sostituire il Gazzoni? Onestamente non so, questione di gusti personali...

La vedo difficile: ci ho impiegato due anni, ma alla fine sono riuscito a non far traballare più la mia scrivania e, francamente, non mi va di mettermi a cercare un altro volume della stessa altezza! ;)

TRUMAN

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"Se hanno la libertà di scegliere, gli uomini scelgono la libertà" - Ronald Reagan
"Per i magistrati c'è il rischio di isolamento?". "Giusto i primi tempi, poi, celle comuni" - Ellekappa
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e si perde per le strade del mondo.
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io mi fermerò e ti regalerò
quel che resta della mia gioventù"
- Fiorella Mannoia
 
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haranbanjo72
view post Posted on 24/11/2006, 23:15 Quote




Non so se possa sostituire in toto Gazzoni (che dopo diversi anni, ho digerito a fatica e continuo a mal sopportare), però ritengo che il manuale di Zatti abbia come punti di forza la linearità di esposizione unita all'arricchimento giurisprudenziale, con attenzione alle questioni più dibattute. Sicuramente per lo scritto è uno di quei testi da tenere in considerazione
 
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cicolo93
view post Posted on 15/12/2006, 10:44 Quote




sono una sostenitrice dei voumi di galgano (integrati con sentenze e alcune parti del gazzoni perchè alcuni volumi non sono aggiornati): è chiaro, lineare e anche nel corso di preparazione me lo avevano consigliato...il gazzoni ha il difetto di mettere tutto sullo stesso piano
 
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GIULIO CESARE ROMANO
view post Posted on 15/12/2006, 16:19 Quote




CITAZIONE (cicolo93 @ 15/12/2006, 09:44)
sono una sostenitrice dei voumi di galgano (integrati con sentenze e alcune parti del gazzoni perchè alcuni volumi non sono aggiornati): è chiaro, lineare e anche nel corso di preparazione me lo avevano consigliato...il gazzoni ha il difetto di mettere tutto sullo stesso piano

credo che il Gazzoni è la base imprescindibile per ogni approccio al diritto civile! ;)
 
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cristiambo
view post Posted on 15/12/2006, 17:33 Quote




CITAZIONE (GIULIO CESARE ROMANO @ 15/12/2006, 15:19)
credo che il Gazzoni è la base imprescindibile per ogni approccio al diritto civile! ;)

In forza di cosa il buon Gazza-Gazzoni(s) è insuperabile (come il tonno)? Giulio Cesare ti puoi spiegare meglio, per favore?

Anche se parteggio (spudoratamente) per il Manuale di Gazzoni, riconosco che il testo di Zatti ha i seguenti pregi:
1. una buona (anche se non eccellente) base istituzionale (mentre Gazzoni, a dire il vero, non si dimostra molto istituzionale...in alcuni punti è come se desse per scontato ed assodato ciò che dovrebbe spiegare: ricordo che è pur sempre un testo pensato per l'Università!)
2. un'aggiornamento giusprudenziale non ottuso (come al contrario alcuni, ad es. Caringella, mi sembra facciano talvolta) chiarendo i dicta dei Giudici con casi e questioni (il metodo casistico ritengo sia molto efficace) (Gazzoni alcune volte si limita a riportare massime giurisprudenziali)
3. dà conto dei dibattiti dottrinali senza perdere di vista lo scopo del testo, ossia formare ad una professione legale (in primis quella di Avvocato) (Gazzoni a tratti si incaponisce a riportare tutte le varie opinioni: il che dà di certo maggiore completezza ma anche complessità).
Ritengo che un buon libro di diritto svolga la sua funzione quando, dopo il suo studio, non se ne ha più bisogno, in quanto nella vita professionale, come già dicevo altrove, si è "soli" (il Giudice che decide in primis)...sbaglio? :huh:

Saluti e buono studio.
 
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77 replies since 29/10/2006, 12:39
 
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